OMNE – osservatorio mobile nord est
CICLO DI CONFERENZE
Villa Bolasco, Via Borgo Treviso, 73

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31 maggio

ore 20.30
Inquadramento del territorio, criticità come potenzialità,
Luca Pozzobon, architetto, dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale

ore 21.15
Lavoro e luoghi del lavoro a Castelfranco Veneto nell’ultimo secolo,
Giacinto Cecchetto, storico

01  giugno

ore 18.00
Giorgione e il paesaggio,
Giacinto Cecchetto, storico

03  giugno

ore 21.00
Ampersand,
Hans Gremmen, graphic designer

04  giugno

ore 18.00
Converting the Archive
Petra Stavast, fotografa

06 giugno

ore 18.00
Paesaggio e suono: interazioni con l’ambiente acustico nelle arti,
Francesco Bergamo, Università IUAV di Venezia

ore 19.00
Arte come narrazione dello spazio urbano,
Claudia Roselli, ricercatrice e artista ingresso gratuito

08 giugno

ore 21.00
I luoghi dei poeti, la poesia dei luoghi,
a cura di Stefano Raimondi
con Stefano Raimondi, Giovanni Turra, Gian Mario Villalta
VILLA BOLASCO, SALA DELLE CARROZZE

via Borgo Treviso 73, Castelfranco Veneto

 

OMNE Osservatorio Mobile Nord Est presenta:

WALK IN CITY
Esplorazione a piedi della città di Castelfranco Veneto
con Leonardo Delogu

55

promossa e organizzata da:
Città di Castelfranco Veneto,
Assessorato all’ambiente e alle attività produttive
ULSS 8 Dipartimento di Prevenzione e Promozione alla Salute

in collaborazione con:
Lasciamo il Segno
Zephiro
Art(h)emigra

 

INIZIATIVA GRATUITA
(anche in caso di pioggia)
Informazioni: 0423.735828/735743
fb.: Osservatorio OMNE
http://www.osservatorio-omne.com

Iscrizioni online entro il 1° Giugno
alla mail: omne.ambiente@gmail.com, fino ad esaurimento posti.

Ritrovo giovedì 2 Giugno, alle ore 9,30
di fronte alla Biblioteca Comunale di Castelfranco.
Durata indicativa 6 ore; pranzo al sacco presso Zephiro.
Minorenni accompagnati.

 

Il percorso si snoderà per strade e sentieri di Castelfranco, asfaltati, sterrati ed erbosi, ci saranno scale da salire e discendere, la lunghezza approssimativa di 15 km da percorrere con molta calma in circa 6 ore.

CONSIGLI UTILI:

– scarpe comode da passeggio
– vestiti comodi e a strati che si possono togliere camminando
– k-way in caso di pioggia
– cappello
– almeno un litro d’acqua
– frutta secca e/o cioccolata
– pranzo al sacco
– un telo per sedersi a terra
– un quaderno e una matita
– fotocamera o videocamera

 

“Evitando le vie principali e i più conosciuti luoghi d’attrazione, scegliendo di incamminarsi nelle zone meno frequentate e meno conosciute, si apre una città altra, in ombra un paesaggio inaspettato, improvviso, contraddittorio.

Ci si apre ad una città spesso dimenticata, rimossa, che rivela tutta la sua complessità fatta di architettura residuale, di appropriazioni spontanee, di peculiari forme di abitazione dello spazio urbano.

Questo percorso sotto il cielo di Castelfranco si farà camminando, immergendosi nel paesaggio con passo calmo e leggero, dentro un ritmo lento, rilassato, in accoglienza, con il desiderio di farsi stupire e affascinare ancora una volta dalla forza della propria terra. Corsi d’acqua, campagne, torri, fabbriche abbandonate, antiche pietre e nuovi cementi, sentieri nascosti, passaggi dimenticati, boschi domestici, uomini di marmo e miti…

Nuovi percorsi e vecchi cammini si apriranno sotto i nostri piedi, passo dopo passo per nutrire il cuore, il corpo e il pensiero, per allargare lo spazio della consapevolezza, della conoscenza e della creatività… per aprire nuovi cieli.”

 

Leonardo Delogu è ricercatore sulla relazione
corpo/paesaggio, performer e coreografo.
info: www.casadom.org.

OMNELAB SELECTION
10 artists for 12 days

 

Balsamini Mattia

Kirsti Taylor Bye

Lange Christian

Lange Mårten

Mastrorillo Massimo

Meistre Brent

Mueller Karin Apollonia

Schulz Josef

Shafran Nigel

TFTF collective

 

09

 

GRAZIE dallo staff di OMNELAB a tutti coloro che hanno inoltrato la propria candidatura!
A great THANKS from the OMNELAB staff to all the participants!

INCONTRI, WORKSHOP, MASTERCLASS
Castelfranco Veneto, 31 maggio-11 giugno 2016

OMNELAB 10×12 > WORK
10 ARTISTI x 12 GIORNI

Iniziativa promossa e finanziata dalla Città di Castelfranco Veneto – Assessorato all’Ambiente e alle Attività Produttive del Comune di Castelfranco Veneto – Assessorato allo Sviluppo del Territorio e dall’ULSS n.8.

 

1. COS’E’ OMNE > OSSERVATORIO MOBILE NORD EST

OMNE – OSSERVATORIO MOBILE NORD EST è un osservatorio che aiuta a guardare meglio il paesaggio che abitiamo ed è mobile perché l’origine di questo progetto risiede proprio nell’idea di un percorso, di un cammino che si compie su un territorio alla ricerca di una possibile relazione che intercorre tra lo spazio, il paesaggio e il corpo che lo abita. Il percorso rappresenta la prima idea di architettura, “il primo segno antropico capace di insinuare un ordine artificiale nei territori del caos naturale” (Careri 2006).

OMNE è una piattaforma, un contenitore di progetti (residenze d’artista, laboratori, campagne fotografiche, public-walk, masterclass, conferenze, incontri, mostre, pubblicazioni) mirati alla sensibilizzazione dell’ambiente attraverso la pratica del camminare.

Il camminare diventa allora uno strumento indispensabile per la scoperta del territorio e per favorire nuove relazioni tra corpo e paesaggio.

“Non riesco a meditare se non camminando. Appena mi fermo non penso più, e la testa se ne va in sincronia coi miei piedi”. (J.J. Rousseau)

 

2. OMNELAB > LABORATORIO IN RESIDENZA

OMNELAB – LABORATORIO IN RESIDENZA si pone l’obiettivo di esplorare le dinamiche urbanistiche, sociali, artistiche, identitarie e culturali del Nord Est italiano attraverso un approccio multidisciplinare.

Il laboratorio ha l’obiettivo di trasmettere particolari pratiche di attraversamento e studio del tessuto urbano, funzionali sia all’accrescimento delle competenze personali dei partecipanti, che alla costruzione di uno sguardo nuovo sulla contemporaneità, in grado di leggere le dinamiche presenti e proporre una prospettiva e una forma possibili.

OMNELAB è l’incontro di differenti discipline artistiche che trovano, nel comprensorio del Comune di Castelfranco Veneto, un terreno di studio comune dove tracciare intersezioni fin qui impensate e dove produrre informazioni e visioni in grado di restituire la complessità dello spazio e del nostro tempo.

Attraverso public-walk, conferenze, workshop esperienziali, il gruppo degli artisti in residenza verrà guidato a produrre con linguaggi differenti – dalla performing art alla fotografia, dal graphic design al video, all’utilizzo di suoni e parole – uno sguardo peculiare e nuovo sul paesaggio preso in esame.

 

3. IL TEMA: WORK > LAVORO

WORK è la parola scelta per il primo anno del progetto.

Guardare la città attraverso i luoghi del lavoro, dello sviluppo e delle trasformazioni portate e subite dall’industria nel corso degli ultimi decenni. Tracce di un passato che non c’è più e segni di un presente che ridefinisce il tessuto urbano, sociale, relazionale di una comunità.

WORK come fondamento del patto sociale che tiene unita una comunità, che configura un paesaggio, i suoi spazi produttivi, quelli residuali, ne ri-disegna la mobilità, ri-organizza lo spazio della vita privata e pubblica. Un movimento costante, che si fa piano urbanistico, infrastrutture ma anche ritualità, nuove forme dello stare insieme.

“Il Lavoro è dunque un fare che proprio dal luogo deve sapersi narrare nuovamente, facendoci recuperare quelle evidenze che ancora hanno l’energia e la lucentezza di una vera presenza. Il luogo diventa così mappa di un passaggio umano di storie da raccogliere e da raccontare e da questa tracciabilità, da questa mappatura d’esistenze, il paesaggio diventa anch’esso narrante, perché dicente” (Raimondi 2016).

 

4. A CHI SI RIVOLGE

Il laboratorio, coadiuvato da docenti ed esperti, si rivolge ad artisti (fotografi, graphic designer, videomaker, etc.).

La partecipazione è gratuita, non vi sono limiti di età né di provenienza geografica e l’ammissione è possibile secondo i criteri previsti ed indicati nelle modalità di partecipazione e nel bando scaricabile.

Un’apposita Commissione giudicatrice selezionerà i 10 partecipanti valutando i materiali che ogni richiedente invierà congiuntamente al modulo di partecipazione.

I partecipanti devono essere maggiorenni al momento dell’inizio della residenza.

 

5. PERIODO E SEDE

La residenza avrà luogo nella città di Castelfranco Veneto, dove gli artisti selezionati avranno la possibilità di risiedere e lavorare dal 31 maggio all’11 giugno 2016.

Il programma dettagliato del laboratorio verrà inviato agli artisti selezionati.

L’ente ospitante coprirà i costi complessivi di partecipazione alla residenza, vitto e alloggio; restano a carico dei partecipanti i costi di viaggio, l’eventuale trasporto dell’attrezzatura.

 

6. COSA SI RICHIEDE AI PARTECIPANTI

In base alla propria formazione e alle specifiche competenze ogni artista sarà guidato alla realizzazione di un personale progetto sul tema individuato dal laboratorio. Dalla costruzione di una sequenza fotografica, all’elaborazione grafica di mappe, alla realizzazione di filmati video, immagini in movimento, con l’eventuale utilizzo di parole, suoni, testi, etc, gli artisti saranno invitati a percorrere il territorio e ad esprimere attraverso le loro opere le criticità, le potenzialità e le relazioni inattese dei luoghi svelati.

Gli attraversamenti dei luoghi e lo stazionamento in alcuni siti strategici, costituiranno la base per l’individuazione di percorsi tematici e la raccolta di elementi utili alla costruzione di una mappatura dei luoghi secondo la propria specificità artistica (fotografia, grafica, video, etc).

 

7. DOCENTI DEL LABORATORIO

Leonardo Delogu (ricercatore, regista, performer)
Hans Gremmen (graphic designer)
Stefano Raimondi (poeta e critico letterario)
Stefania Rössl (docente di composizione architettonica e urbana, Università di Bologna)
Massimo Sordi (fotografo, curatore, docente di fotografia Università di Bologna)
Petra Stavast (fotografa)

Attraverso lezioni, confronti e momenti di discussione i docenti ed altri esperti invitati accompagneranno lo sviluppo dei lavori degli artisti offrendo contributi disciplinari differenti.

 

8. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare alla residenza è necessario compilare il modulo di iscrizione e inviare gli allegati richiesti che verranno valutati dalla Commissione giudicatrice.
La partecipazione è possibile solo previa approvazione della propria candidatura da parte della Commissione.
Le iscrizioni e gli allegati dovranno pervenire entro e non oltre l’8 maggio 2016.
La Commissione, sulla base dei lavori pervenuti, selezionerà i 10 partecipanti alla residenza.
I selezionati verranno avvisati tramite e-mail entro il 12 maggio 2016.

A. Documentazione richiesta

  1. Modulo di iscrizione debitamente compilato in tutte le sue parti e firmato in originale e comprensivo dell’accettazione dei termini del bando;
  2. Profilo curriculare (massimo 2000 caratteri) relativo alla personale esperienza artistica;
  3. Due progetti artistici recenti raccontati attraverso una selezione di immagini e/o video (caratteristiche di cui al paragrafo B di seguito specificato) corredati da un breve testo esplicativo (massimo 1500 caratteri).

B. Caratteristiche dei materiali

Il profilo curriculare e il testo esplicativo dovranno essere inviati in formato Microsoft Word (.doc) o Acrobat (.pdf).
I file delle immagini in formato jpeg, 72 dpi, dimensione massima 1Mb ciascuna, devono essere così nominate: OMNELAB_CognomeNome_01.jpg (con numerazione progressiva).
I file video dovranno essere in formato avi, mp4 o mov per una dimensione massima di 30Mb.

C. Iscrizione ed invio dei materiali

Per partecipare alla residenza è necessario inviare tutta la documentazione richiesta di cui al punto A.
Sarà possibile inviare i materiali esclusivamente via e-mail, in un unico file compresso (.zip o .rar) denominato OMNELAB_CognomeNome, all’indirizzo: omne.ambiente@gmail.com
Per l’invio di file superiori a 10 Mb i documenti possono essere inviati con servizi come JumboMail, Wetrasfer.com, etc. allo stesso indirizzo: omne.ambiente@gmail.com

 

9. CRONOPROGRAMMA

8 MAGGIO 2016
Scadenza iscrizione
La documentazione, spedita nei termini di cui al precedente paragrafo, dovrà pervenire inderogabilmente entro l’8 maggio 2016.

12 MAGGIO 2016
Comunicazione dei selezionati
L’esito della selezione dei 10 partecipanti da parte della Commissione verrà comunicato via e-mail.

31 MAGGIO-11 GIUGNO 2016
Residenza d’artista
La residenza si svolgerà dal 31 maggio all’11 giugno 2016 secondo il programma prestabilito.

Consegna delle opere

Ogni artista dovrà consegnare le opere realizzate nel corso del laboratorio nelle forme, modalità e tempistiche che verranno concordate con i docenti e gli organizzatori. I curatori si riservano la facoltà di selezionare le opere realizzate dai singoli autori che saranno esposte in una mostra prevista nel 2017 e pubblicate in un catalogo dedicato.

PRIMAVERA 2017
Inaugurazione della mostra (date e sedi da definire) e presentazione del catalogo.

 

10. BIOGRAFIE DOCENTI

LEONARDO DELOGU
Lavora come ricercatore sul movimento e il paesaggio, performer e formatore.
Nasce a Narni, in Umbria, nel 1981. Inizia gli studi di teatro nel 2002 con la scuola europea per l’attore realizzata dalla Fondazione Emilia Romagna Teatro per la direzione artistica di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca. Qui studia fra gli altri con Danio Manfredini, Catia dalla Muta,Gabriella Rusticali, Carolina Talon Sampieri, Rhuena Bracci. Dopo la scuola entra nella compagnia e lavora praticamente in tutti i principali lavori prodotti fino ad oggi.
Da febbraio 2009 a giugno 2010 fa parte del gruppo di lavoro biennale sulle nuove scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano. Da questa esperienza fonderà insieme ad altri 11 artisti la famigliafuchè collettivo di giovani attori e danzatori impegnati nello studio del corpo e dell’improvvisazione. Prosegue lo studio sul movimento con la compagnia di danza catalana Malpelo e con Claude Coldy con il quale intraprende la formazione triennale in danza sensibile. Nel 2009 comincia un personale percorso di ricerca con il progetto “Tabula rasa -Tu sei dunque venuto in questa casa per distruggere”.
Nel 2012 apre una nuova fase di lavoro attraverso i percorsi formativi “camminare nella frana” nel 2011 e “Piccola scuola nomade” nel 2012 che confluiranno nell 2013 nel progetto “King” sostenuto da Armunia e Santarcangelo festival del teatro in piazza. Nel 2014 insieme a Valerio Sirna dà vita al progetto DOM. Ha collaborato con il collettivo Strasse ed è artista associato dell’associazione Sosta Palmizi.
Negli anni ha curato molti progetti culturali come ideatore e organizzazione tra cui: associazione demetra/Centro di Palmetta, Ternifestival, Nutrimenti.

HANS GREMMEN
(Langenboom, Olanda, 1976) è uno dei più importanti graphic designer contemporanei, artista ed editore di libri di fotografia, sua è la casa editrice Fw: .
I suoi interessi per la fotografia, l’architettura e le arti grafiche l’hanno portato a collaborare con le più prestigiose case editrici internazionali (Aperture, Roma publication, Architectura and Natura, etc) e a lavorare con noti fotografi tra i quali Cara Phillips, Doug DuBois, Raimond Wouda, Rinko Kawauchi.
Tra i numerosi riconoscimenti il Best Book Design (2012), il Silver Medal ‘Most Beautiful Book in the World (2015), il Paris Photo–Aperture Foundation PhotoBook Awards (2015, 2014, 2013).
Vive e lavora ad Amsterdam.

STEFANO RAIMONDI
Poeta e critico letterario, (Milano, 1964), laureato in Filosofia (Università degli Studi di Milano). Sue poesie sono apparse in “Almanacco dello Specchio” (Mondadori, 2006) e su “Nuovi Argomenti” (2000; 2004). Ha pubblicato Invernale (Lietocolle, 1999); Una lettura d’anni, in Poesia Contemporanea. Settimo quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2001); La città dell’orto (Casagrande, 2002 – Premio Sertoli Salis 2002); Il mare dietro l’autostrada (Lietocolle, 2005); Interni con finestre (La Vita Felice, 2009); Per restare fedeli (Transeuropa, 2013 – Premio Marazza 2013). È inoltre autore di saggi come: La ‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941) (Unicopli, 2000); Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di Vittorio Sereni e René Char (CUEM, 2007); Portatori di silenzio, (Mimesis, 2012) e curatore dei seguenti volumi: Poesia @ Luoghi Esposizioni Connessioni (CUEM, 2002) e [con Gabriele Scaramuzza] La parola in udienza. Paul Celan e George Steiner (CUEM, 2008). È tra i fondatori della rivista di filosofia “Materiali di estetica” e fondatore e membro del Comitato scientifico di “L’ABB – Laboratorio Permanente sui luoghi dell’abbandono” – Università degli Studi di Milano. Collabora alle pagine di “Regione del Ticino”, “QuiLibri” e in passato a “Poesia”, “PULP libri”, “Bookdetector” e tiene corsi sulla poesia in diverse università, associazioni culturali e strutture scolastiche. Curatore del ciclo d’incontri “Parole Urbane”, svolge inoltre attività di consulenza editoriale presso Mimesis Edizioni e attività docenza presso la Libera Università dell’Autobiografia e Belleville la Scuola. È tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio.

STEFANIA RÖSSL
(Liestal, Svizzera, 1965) è Docente di Composizione Architettonica e Urbana presso la Scuola di Architettura, Università di Bologna, dove insegna dal 2001. Responsabile scientifico del LA.FO., Laboratorio di Fotografia del Dipartimento di Architettura, ha curato numerosi progetti di ricerca sul territorio concentrandosi sulla lettura della città e del paesaggio attraverso lo strumento della fotografia. Collaborando con Fondazioni e Università indiane nel 2004 ha avviato progetti di ricerca in India occupandosi della riqualificazione di insediamenti residenziali in aree urbane e dello studio di architetture per l’acqua in territori aridi. Dal 2005 è membro del collegio del dottorato in Architettura. Dal 2010 al 2014 ha diretto il SIFest – Festival internazionale di Fotografia di Savignano sul Rubicone dove ha curato progetti di lettura del territorio, workshop, mostre e pubblicazioni di autori nazionali ed internazionali collaborando con importanti istituzioni europee. Nel 2013 ha curato il progetto di residenza d’artista LNM10, esposto in mostra e pubblicato.
Tra le principali mostre: Roger Ballen, Bas Princen, Evan Baden, Joakim Eskildsen, Simon Roberts, Marco Zanta, Andrew Phelps,  Michael Wolf, Ute e Werner Mahler, Hans-Christian Schink, Gerry Johansson, Roman Bezjak, Max Pam, Dana Lixemberg, Mathieu Bernard-Reymond, Seba Kurtis, Alessandro Imbriaco, Richard Renaldi, Shen Wei, Donald Weber, Karin Apollonia Müller, Vanessa Winship.
Tra le principali pubblicazioni:
India. Ritratti di città, 2005; Parco del Rubicone: Ipotesi di paesaggio, 2008; Global Photography. looking at/looking for, 2009; Architettura contemporanea. India”, 2009; Massimo Sordi. Indian Photographs, 2010; Global Photography. true stories, 2010; Abitare mondi. Living Worlds, 2010; Fragile, 2011; Sin_tesis: Territory, Industry, Society, 2012; Learning from Photography, 2012; Specie di spazi, 2013; LNM 10, 2013; Atlante Italiano, 2014; Global Photography. Europe, 2014.

MASSIMO SORDI
Architetto, fotografo e curatore, dal 2001 è docente dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, dove insegna Storia e Tecnica della Fotografia, AFPG II – Laboratorio di Fotografia. Coordinatore delle diverse attività fotografiche è correlatore di molte tesi di laurea. È impiegato presso l’ufficio Ambiente del Comune di Castelfranco Veneto.
Curatore del SI Fest, Festival Internazionale di Fotografia di Savignano sul Rubicone (FC), tra il 2010 e il 2014. Ha coordinato progetti fotografici sul territorio e workshops internazionali. Ha ideato Global Photography (2009-2013), progetto sulla giovane fotografia internazionale, presentato, attraverso mostre e cataloghi, in molte città italiane e all’estero e ha curato le mostre di Max Pam (Australia), Gerry Johansson (Svezia), Hans-Christian Schink (Germania), Ute e Werner Mahler (Germania), Rob Hornstra (Olanda), Bernhard Fuchs (Austria), Michael Wolf (Hong Kong), Roger Ballen (Sudafrica), Simon Roberts (GB), Joachim Eskildsen (Danimarca).
La sua prima monografia “Indian photographs” è stata pubblicata a settembre 2010 per Alinea.
Nel 2013 ha curato un progetto di residenza d’artista per 10 fotografi a Castelfranco Veneto sul tema della città murata, esposto in mostra e pubblicato nel catalogo LNM10, nel 2014 ha ideato Atlante.it, 35 progetti fotografici di collettivi italiani, esposto al SI Fest 23^ edizione.
E’ stato nominato tra i curatori del Padiglione Venezia per la Biennale di Architettura del 2016.

PETRA STAVAST
(Tiel, Olanda, 1977) è una visual artist olandese. Attraverso fotografia, film e testi la Stavast dipana e ricostruisce complesse questioni sociali, spesso partendo da un’osservazione personale apparentemente insignificante. Nei suoi libri più importanti ‘Libero’ (Roma Publications, 2009) e ‘Ramya’ (FW: Books/Roma Publications, 2014 ) sviluppa diversi frammenti di ricerca e li traduce in un avvincente racconto visivo. Il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie, istituzioni e festival culturali in tutto il mondo come il New York Photo Festival, la Fondazione Giuliani Roma, Lishui Photographic Festival Cina, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Festival FotoGrafia a Roma. La Stavast ha ricevuto il suo BFA con lode dalla School of Fine Arts St.Joost, NL . Attualmente insegna presso la School of Fine Arts Utrecht, NL.