14 dicembre 2019 – 9 febbraio 2020
Galleria del Ridotto
Corso Mazzini 1, Cesena

 

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Mostra a cura di
Stefania Rössl

 

Conferenza inaugurale
14 dicembre 2019, ore 18.00
Palazzo del Ridotto, sala Sozzi

 

Alla presenza di
Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena
Carlo Verona, Assessore alla Cultura
Francesco Gulinello, UOS Cesena, UniBo-DA

Intervengono
Guido Guidi

In conversazione con
Elisabetta Bovero, Dirigente Biblioteca Malatestiana
Laura Moro, Direttore IBC
Stefania Rössl, Docente UniBo-DA
Mariano Sartore, Docente UniPg-DiSP
Massimo Sordi, Docente UniBo-DA

 

Enti promotori
Comune di Cesena
Università di Bologna – Dipartimento di Architettura

In collaborazione con
Ufficio Mostre UniBo-DA
Comune di Castelfranco Veneto – Assessorato all’Ambiente, Assessorato alla Cultura
OMNE Osservatorio Mobile Nord Est
Otium Studio

 

 

Dal 14 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020, presso la Galleria del Ridotto del Comune di Cesena, sarà aperta al pubblico la mostra di Guido Guidi, In Veneto, andata e ritorno. Le fotografie esposte, realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta, si riferiscono alle esplorazioni condotte dall’autore in Veneto, regione in cui si è trasferito prima per motivi di studio e poi di lavoro, e in Romagna, a Cesena, città in cui Guidi risiede. La mostra si articola attraverso un percorso che invita alla lettura di un paesaggio incerto e marginale, intimamente privo di gerarchie.

Addentrandosi progressivamente nelle aree comprese tra Venezia, Treviso, Padova e Vicenza, Guidi approfondirà l’interesse per una regione geografica sulla quale avrà modo di lavorare ancora molto, sia come autore che come docente presso lo IUAV. I suoi spostamenti in questi territori sono frequenti, seguono le arterie principali per addentrarsi lungo le strade che svelano, come afferma Eugenio Turri, “il paesaggio dell’urbanesimo dilatato, diffuso, dell’industrializzazione leggera, mobile, invadente, della modernità già post industriale, dell’urbanesimo globale”.

Esito di autonome peregrinazioni, le fotografie realizzate nei primi anni Ottanta hanno suscitato presto l’interesse di alcuni gruppi di ricerca interni al Dipartimento di Urbanistica dello IUAV. La ricerca sui processi di urbanizzazione diffusa nel Veneto, diretta tra il 1978 e il 1982 dal prof. Giorgio Piccinato, offrirà quindi a Guidi l’occasione di dedicarsi, con maggior continuità, all’osservazione di alcune aree marginali e interstiziali tipiche del “diffuso veneto”. Appare naturale chiedersi quanto questo tipo di scenario abbia influito sulla fotografia di Guidi e quanto la sua fotografia possa offrire un contributo utile per la lettura di questo paesaggio. Fin da giovane un profondo legame lo unisce alla campagna e a un’intrinseca domesticità emanata da luoghi. Manufatti e utensili riferiscono l’autenticità di un quotidiano di cui è ancora possibile rinvenire le tracce nel passaggio tra il vecchio e il nuovo, nelle contraddizioni di un territorio sempre più parcellizzato.

La città diffusa, materia nuova anche allora, se centrale per le politiche di pianificazione, non aveva ancora trovato una precisa modalità di comunicazione, lasciando alla tradizionale rappresentazione cartografica la trasmissione degli studi analitici e dei dati statistici raccolti sul territorio.

Muovendosi in ordine sparso, Guidi ha attraversato i territori veneti divenuti col tempo luoghi d’affezione mentre la Romagna e il territorio cesenate, luogo di origine, hanno sempre rappresentato il riferimento primo che si offre alla quotidiana osservazione per un istintivo rinnovamento della memoria. Negli anni Ottanta la Romagna e il Veneto diventano allora i luoghi privilegiati in cui avviare le prime sperimentazioni fotografiche con la Deardorff 8×10, una camera di grande formato che gli consente di osservare attentamente il paesaggio che lo circonda, di relazionarsi ad esso per sentirsi implicitamente parte di esso.

Le sue fotografie riferiscono allora di una certa insistenza dello sguardo, legata a un lento e consuetudinario processo, a un certo modo di affrontare la realtà affinché possibilità latenti possano manifestarsi. Il soggetto, il particolare, la variazione della distanza e quindi del punto di vista, l’inquadratura, il tempo, il passaggio tra il singolo e il doppio, esprimono un fare che si consolida in modo di operare. Nella loro combinazione tali elementi definiscono, come direbbe Szarkowski, “prospettive in sezione sul corpo della tradizione fotografica”. La distanza temporale consente oggi di attingere dall’archivio le fotografie e di scoprire nuovi accostamenti tra le immagini, utili per ricavarne preziosi indizi; essa permette inoltre di interagire liberamente con le fotografie e con i molteplici interrogativi che continuano a sollevare rispetto a un paesaggio per nulla risolto.

Le ottanta fotografie in mostra, parte delle quali mai esposte al pubblico, sono pubblicate nei volumi Per Strada (Mack, Londra, 2018) e In Veneto, 1984-89 (Mack, Londra 2019).

Completa la mostra il documentario guido guidi, cose da nulla di Daniele Pezzi e Agostino Cordelli, Musiche Debora Penazzi, 2016.

 

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GUIDO GUIDI

 

Nato a Cesena nel 1941. Nel 1959 si iscrive allo IUAV e poi al Corso Superiore di Disegno Industriale di Venezia. Segue tra gli altri i corsi di Bruno Zevi, Carlo Scarpa, Luigi Veronesi e Italo Zannier. Inizia a fotografare nel 1956 e in modo continuo nel 1966. Dal 1970 lavora come fotografo allo IUAV di Venezia, Dipartimento di Urbanistica. Dal 1989 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dal 2001 è docente del Laboratorio delle tecniche e delle espressioni artistiche allo IUAV di Venezia presso il corso di laurea specialistica in Arti Visive e quindi nel Master IUAV – In Photography. Dal 2015 è docente presso il Corso di Laurea Magistrale in Architettura, Università di Bologna, Campus di Cesena. Nel 1989 avvia a Rubiera, con Paolo Costantini e William Guerrieri, l’associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea.

Ha esposto al Centre Georges Pompidou, alla Biennale di Venezia, al Guggenheim Museum e al Whitney Museum for American Art di New York, al Canadian Centre for Architecture di Montréal, al Centro per le Arti Contemporanee DARC, al Museum of Contemporary Art di Chicago, alla Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi.

Ha pubblicato numerose monografie, tra le quali: Varianti (Art&, Udine, 1995), In Between Cities (Electa, 2003), Bunker. Along the atlantic wall (Electa, Milano 2006), Guido Guidi/Vitaliano Trevisan Vol. I (Electa, Milano, 2006), Fiume(Fantombooks, Milano, 2010), A New Map of Italy (Loosestrife Editions, Washington D.C. 2011), Carlo Scarpa’s Tomba Brion (Hatje Cantz, 2011), Preganziol 1983 (Mack, 2013), Cinque Paesaggi (Postcart, 2013), Veramente (Mack, 2014), Le Corbusier. 5 architectures (Kehrer, 2018), Per Strada (Mack, 2018), In Sardegna (Mack, 2019), In Veneto 1984-1989(Mack, 2019).

 

 

ALMA MATER STUDIORUM
Università di Bologna
Dipartimento di Architettura
Via Dell’Università, 50 – 47521 Cesena (FC)
Tel.: +39 0547 338311 Fax: +39 0547 338307
http://www.arch.unibo.it
e-mail: da.mostre@unibo.it

 

Ufficio mostre del Dipartimento di Architettura
Stefania Rössl – Responsabile scientifico
Alice Aloisi – Responsabile tecnico
Enrico Mambelli – Responsabile tecnico

Galleria del Ridotto
Orari apertura
mer-sab-dom e festivi 10.30-12.30 e 16.00-19.00
mart-gio-ven 16.00-19.00
25 dicembre e 1 gennaio chiuso
lunedì chiuso
Ingresso libero

 

Per informazioni:

IAT Comune di Cesena
Piazza del Popolo, 9
Tel. 0547 356327
iat@comune.cesena.fc.it
http://www.comune.cesena.fc.it

Il 12 ottobre Matteo Majer ha condotto una esplorazione a piedi a Castelfranco Veneto, nell’ambito di Paesaggio, soggetto, natura, rassegna di incontri, mostre, convegni, camminate nel territorio e workshop dedicata al paesaggio.

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Il percorso ha accompagnato i partecipanti a esplorare con molta calma circa 7 km per le strade e nel territorio di Castelfranco Veneto.

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Le tre soste sono state pensate da Matteo Majer per organizzare un breve lavoro individuale e collettivo.

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“Camminare fuori dagli schemi. Superare le barriere mentali imposte dall’esterno o autoimposte. Una passeggiata per riappropriarsi dei propri pensieri, per capire che si può pensare ed agire in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura. Un momento per sè, che aiuta a volersi bene. Azioni, pensieri ed emozioni in cammino. Prendere consapevolezza di sè attraverso il cammino. Camminare: un metodo rivoluzionario per uscire dagli schemi. Attraverso il cammino, comprendere pensieri, emozioni e sensazioni che ci pervadono al fine di sviluppare la consapevolezza della nostra integrazione con gli altri e con la natura. Riscoprire la propria natura attraverso il cammino.”

 

 

L’iniziativa è stata
promossa e organizzata da:
Città di Castelfranco Veneto,
Assessorato all’ambiente e alle attività produttive
Dipartimento di Prevenzione ULSS 2 Marca Trevigiana
U.O.C. Servizio Prevenzione e Controllo delle Malattie Croniche
U.O.S. Promozione della Salute

in collaborazione con:
Università di Bologna – Dipartimento di Architettura
Museo Casa Giorgione
Biblioteca Comunale

 

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Oltre la bellezza. Esplorazione a piedi della città di Castelfranco Veneto.

Ideata e condotta da Matteo Majer

 

“Camminare fuori dagli schemi. Superare le barriere mentali imposte dall’esterno o autoimposte. Una passeggiata per riappropriarsi dei propri pensieri, per capire che si può pensare ed agire in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura. Un momento per sè, che aiuta a volersi bene. Azioni, pensieri ed emozioni in cammino. Prendere consapevolezza di sè attraverso il cammino. Camminare: un metodo rivoluzionario per uscire dagli schemi. Attraverso il cammino, comprendere pensieri, emozioni e sensazioni che ci pervadono al fine di sviluppare la consapevolezza della nostra integrazione con gli altri e con la natura. Riscoprire la propria natura attraverso il cammino.”

 

CAMMINATA PUBBLICA GRATUITA “OLTRE LA BELLEZZA”
condotta da Matteo Majer – 12 ottobre 2019 ore 9.00

POSTI LIMITATI

promossa e organizzata da:

Città di Castelfranco Veneto,
Assessorato all’ambiente e alle attività produttive

Dipartimento di Prevenzione ULSS 2 Marca Trevigiana
U.O.C. Servizio Prevenzione e Controllo delle Malattie Croniche
U.O.S. Promozione della Salute

in collaborazione con:
Università di Bologna – Dipartimento di Architettura
Museo Casa Giorgione
Biblioteca Comunale

INIZIATIVA GRATUITA
(anche in caso di pioggia)

Informazioni: 0423.735729/735828
email: ambiente@comune.castelfranco-veneto.tv.it
fb.: Osservatorio OMNE

Iscrizioni online
alla mail: massimo.sordi@comune.castelfranco-veneto.tv.it
fino ad esaurimento posti.

Ritrovo: sabato 12 ottobre 2019, alle ore 9,00
di fronte alla Biblioteca Comunale di Castelfranco, piazza San Liberale
Termine della camminata: ore 12,30 (arrivo Biblioteca Comunale)

Minorenni accompagnati.

Il percorso si snoderà per le strade del territorio di Castelfranco, la lunghezza approssimativa è di 6/7 km da percorrere con molta calma e con tre soste che permetteranno a Majer di organizzare un breve lavoro individuale e collettivo.

CONSIGLI UTILI PER LA CAMMINATA:
– scarpe comode da passeggio
– vestiti comodi e a strati che si possono togliere camminando
– k-way in caso di pioggia
– almeno un litro d’acqua
– frutta secca e/o cioccolata

 

 

 

 

 

La mostra “OMNE/WORK, territorio come laboratorio”  è a Roma fino al 22 settembre 2019 presso door in via dei Zeno 42.

La mostra presenta l’esito della prima residenza d’artista di OMNE Osservatorio Mobile Nord Est  dal tema Work tenutosi a Castelfranco Veneto dal 31 maggio-11 giugno 2016.

In mostra:
Mattia Balsamini
Christian Lange
Mårten Lange
Massimo Mastrorillo
Brent Meistre
Karin Apollonia Müller
Josef Schulz
Nigel Shafran
Kirsti Taylor Bye
TFTF

 

(ph: Nigel Shafran)
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OMNE Work 2016-2018, a cura di Massimo Sordi, Stefania Rössl, progetto grafico di Damiano Fraccaro | Otium  è vincitore del Gold Prize dell’European Design Awards nella categoria Cataloghi d’Arte.

Il catalogo è acquistabile e sfogliabile sul sito dell’editore LetteraVentidue

 

 

Il lavoro raccoglie l’esito del primo laboratorio di OMNE Osservatorio Mobile Nord Est  dal tema Work tenutosi a Castelfranco Veneto dal 31 maggio-11 giugno 2016.
10 gli artisti in residenza selezionati: Mattia Balsamini, Kirsti Taylor Bye, Christian Lange, Mårten Lange, Massimo Mastrorillo, Brent Meistre, Karin Apollonia Müller, Josef Schulz, Nigel Shafran, TFTF.

Attraverso public-walk, conferenze, workshop esperienziali, il gruppo degli artisti in residenza è stato guidato a produrre con linguaggi differenti – dalla performing art alla fotografia, dal graphic design al video, all’utilizzo di suoni e parole – uno sguardo peculiare e nuovo sul paesaggio preso in esame.

I docenti Leonardo Delogu, Hans Gremmen, Stefano Raimondi, Stefania Rössl, Massimo Sordi e  Petra Stavast hanno accompagnato gli artisti in residenza con l’obiettivo di guardare la città attraverso i luoghi del lavoro, dello sviluppo e delle trasformazioni portate e subite dall’industria nel corso degli ultimi decenni, seguendo le tracce di un passato che non c’è più e segni di un presente che ridefinisce il tessuto urbano, sociale, relazionale di una comunità.

 

 

 

OMNE Osservatorio Mobile Nord Est presenta:

 

VENERDì 12 OTTOBRE
CASTELFRANCO VENETO

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Ore 17.00-18.30:

> WORKSHOP

BEAUTY: PREPARASI ALLA NOTTE
con Leonardo Delogu

Prepararsi alla notte è un’introduzione teorico-esperienzale alla dimensione rituale del camminare, un viaggio attraverso il pensiero di alcuni autori a me cari  dentro la parola paesaggio e le possibilità di apertura di un nuovo orizzonte per provare a gettare piccoli bagliori dalla notte dentro la quale stiamo per addentrarci.

Ore 18.30-21.30:

> CAMMINATA PUBBLICA

COME LE LUCCIOLE
Esplorazione a piedi della città di Castelfranco Veneto con Leonardo Delogu

Una camminata di notte attraverso le vie di Castelfranco Veneto, alla fine della giornata, nel tempo del ritorno a casa,  La notte è il tempo del riposo, dove le cose si depositano, dove si lascia andare la tensione del giorno, e dentro a questo rilascio si apre un mondo sospeso tra realtà  e sogno. Basta fare un passo di lato e addentrarsi nella notte per far si che dal buio emerga un’altra visione della città, un altro popolo che la abita, l’apparizione di un paesaggio inaspettato.

INIZIATIVA GRATUITA
(anche in caso di pioggia)
Informazioni: 0423.735729/735828
fb.: Osservatorio OMNE
http://www.osservatorio-omne.com

Iscrizioni online
alla mail: omne.ambiente@gmail.com, fino ad esaurimento posti.

Ritrovo venerdì 12 Ottobre, alle ore 18,30
presso Atelier Meidea, via G. Matteotti 5/C
Durata indicativa 3 ore.
Minorenni accompagnati.

CONSIGLI UTILI:

– scarpe comode da passeggio
– vestiti comodi e a strati che si possono togliere camminando
– k-way in caso di pioggia
– torcia

Leonardo Delogu è ricercatore sulla relazione
corpo/paesaggio, performer e coreografo.
info: www.casadom.org.

 

per info: omne.ambiente@gmail.com

beauty

 

OPEN CALL > ARTISTI IN RESIDENZA
Castelfranco Veneto, 12-19 ottobre 2018

OMNELAB 5×7 > BEAUTY
5 ARTISTI x 7 GIORNI

Iniziativa promossa e finanziata da: Città di Castelfranco Veneto, Assessorato all’Ambiente e alle Attività Produttive, Assessorato allo Sviluppo del Territorio, ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento di Prevenzione.

………….

OPEN CALL > ARTIST IN RESIDENCE
Castelfranco Veneto, Italy, 12-19 October 2018

OMNELAB 5×7 > BEAUTY
5 ARTISTS x 7 DAYS

This initiative is promoted and financed by the Environmental and Productive Activities Committee, the Territorial Development Committee of the Municipality of Castelfranco Veneto, and the Department of Public Health, ULSS2, Marca Trevigiana.

 

OMNE – osservatorio mobile nord est
CICLO DI CONFERENZE
Villa Bolasco, Via Borgo Treviso, 73

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31 maggio

ore 20.30
Inquadramento del territorio, criticità come potenzialità,
Luca Pozzobon, architetto, dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale

ore 21.15
Lavoro e luoghi del lavoro a Castelfranco Veneto nell’ultimo secolo,
Giacinto Cecchetto, storico

01  giugno

ore 18.00
Giorgione e il paesaggio,
Giacinto Cecchetto, storico

03  giugno

ore 21.00
Ampersand,
Hans Gremmen, graphic designer

04  giugno

ore 18.00
Converting the Archive
Petra Stavast, fotografa

06 giugno

ore 18.00
Paesaggio e suono: interazioni con l’ambiente acustico nelle arti,
Francesco Bergamo, Università IUAV di Venezia

ore 19.00
Arte come narrazione dello spazio urbano,
Claudia Roselli, ricercatrice e artista ingresso gratuito

08 giugno

ore 21.00
I luoghi dei poeti, la poesia dei luoghi,
a cura di Stefano Raimondi
con Stefano Raimondi, Giovanni Turra, Gian Mario Villalta
VILLA BOLASCO, SALA DELLE CARROZZE

via Borgo Treviso 73, Castelfranco Veneto