Karin Apollonia Mueller

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Works of work

Museo Casa Giorgione – Piazza San Liberale
weekend inaugurale 12-14 ottobre:
sabato 13 ottobre 20.00 – 22.00
domenica 14 ottobre 9.30 – 19.30
15 ottobre-11 novembre:
Martedì-mercoledì-giovedì 9.30 – 12.30
Venerdì-sabato-domenica 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30
Giovedì 1° novembre 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30

Per la sua “deliberata ricerca creativa con la natura e con la società”, Platone ha considerato come condizione basilare non il mestiere fisico ma l’ozio spirituale e contemplativo.
Dall’antichità e fino al Medioevo, questo era il principio da seguire: solo chi evita gli sforzi quotidiani e le compulsioni lavorative ha il tempo per soddisfare i propri bisogni e liberare la testa per nuove conoscenze ed azioni creative. Questo principio sembra essere valido ancora oggi, in quanto, sotto qualsiasi imposizione, la libertà creatività tende a perdersi.
Con queste premesse ho fotografato tracce del “lavoro” lasciate dai lavoratori e dalle macchine all’interno di industrie inattive o ancora funzionanti. Ho usato queste tracce come fattori da prendere in considerazione durante la creazione di nuove immagini.

Plato regarded spiritual and contemplative leisure, not physical labour, as a basic condition for his “deliberate creative investigation with nature and society”. From ancient times until the Middle Ages, this was the principle to be applied: only one who avoids everyday effort and thecompulsion to work will findtime to satisfy his own needs and free his mind to attain new knowledge and a creative approach.
This knowledge is comprehensible even today under the aspect that under pressure creativity gets lost.
With this in mind I took photographs of traces of “work” left behind by workers and machines in factories that have closed down or that are still running. I used these traces as factors to be taken into account while creating new images.

 

Omne project

Omne project

 

 

Karin Apollonia Müller è nata a Heidelberg (Germania), ha ottenuto un master in cinema e fotografia allaFolkwang School di Essen.
Attraverso l’utilizzo degli strumenti della fotografiae del cinema le interessa indagare la nozione di “spazio” ed in particolare la relazione dell’uomo con l’ambiente. Nel suo lavoro emergono ripetutamente domande su noi stessi – chi siamo, cosa siamo e dove siamo. Karin Apollonia Müller ha ricevuto numerosi premi e borse di studio, tra cui Villa Aurora Grant pressola Feuchtwanger House a Pacific Palisades inCalifornia e una commissione artistica del Getty/CAL Arts Grant a Los Angeles. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni come il Museum Of Modern Art e il Whitney Museum di New York, il LACMA di Los Angeles, l’SF MoMa di San Francisco. Ha pubblicato quattro monografie, Angels in Fall, On Edge, Timbercove e Gate.

Karin Apollonia Müller was born in Heidelberg, Germany, and holds a Master’s in filmand photography from The Folkwang School, Essen. She uses the tools of photography and film to examine the notionof “space”, in particular human relations with their environment. In her work, questions about ourselves – who we are, what we are and where we are – continuously arise. Karin Apollonia Müller has received numerous awards and fellowships, among them a Villa Aurora grant at the Feuchtwanger House in PacificPalisades, California, and an artist commission from the Getty/CAL Arts Grant, Los Angeles. Her work is in the collections of The Museum of Modern Art, New York; The Whitney Museum, New York; LACMA, Los Angeles, SF MoMa, San Francisco among others. She has published four monographs, Angels in Fall, On Edge, Timbercove and Gate.